Puzzone di Moena

Il patrimonio caseario italiano è di un interesse immenso, e tra i tanti formaggi che è possibile scoprire lungo la nostra penisola c’è il Puzzone di Moena, uno dei più importanti frutti della tradizione latteo-casearia del Trentino Alto Adige, precisamente della zona della Val di Fassa.

Il Puzzone di Moena, il cui nome originale ladino ha il significato di “formaggio saporito” è ricavato dal latte vaccino di mucche d’alpeggio, che viene poi lavorato in forma cruda, fino a ottenere un prodotto a pasta relativamente morbida.
Una delle caratteristiche fisiche principali del Puzzone di Moena è il colore della pasta, che a colpo d’occhio si mostra tendente al giallo, ricoperta di piccoli fori di occhiatura. Il toponimo in lingua italiana è chiaramente legato all’odore molto deciso, che è stato popolarmente interpretato come una puzza. Il sapore è altrettanto importante, e si abbina in maniera molto efficace con gusti un po’ meno potenti, come quello dei pomodori, oppure con vini come il Marzemino d’Isera.
Il cuore della produzione artigianale del Puzzone di Moena è senza dubbio la stagionatura, che normalmente dura circa quattro mesi, arrivando anche a un minimo di due e a un massimo di otto.
Questo formaggio è uno dei più interessanti e validi risultati della tradizione gastronomica del Trentino: si tratta di un prodotto che fin dal suo inizio elogia le caratteristiche principale di questa regione, che vanno dall’amore per gli animali fino all’attenzione nei confronti dei processi di filiera artigianale, che si esprimono in accorgimenti sottili volti a ottenere la fermentazione della pasta, per arrivare al sapore estremamente di carattere che è uno dei tratti distintivi del Puzzone di Moena, un formaggio apprezzato dentro e fuori i confini della regione in cui viene prodotto.